(dedicato all’uomo grosso coi baffi)

E ai bordi del Tempo VIta chiese un po’ di riposo. Né quiete di ghiacci, né bianco di vuoti. Solo un breve torpore che scaldi. Il dono di Tempo fu SonNO, di occhi lenti ma di tiepide mani.
Così Sonno posò sopra Vita, in gocciole chiare e sorgive: fu VINO.
A sperdere affanni e fatiche, a molcire le fibre dei corpi.

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