Qui c’è un paese che insegue il fiume, con giardinidi radicchio e di menta.
Intonacato all’argine, tenta l’acqua con la lingua di un’isola.
Qui la gente ha lunghissimi nomi per trapanare la nebbia, ma, vicina, si chiama brevemente.
Un vecchio, di ruvide occhiate, si vantava di non aver mai dato del “signore” a nessuno.
Viveva di Po, di legna e di pesce, e chiamava “òm” anche il prete.
Così uomo, quel prete, che lasciò la testa in un vaso da notte, davanti la chiesa.
Tagliata.
Un rientro improvviso, sussurravano i pioppi.

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