La mia casa vive,
Là,
Dove il monte mette la frontiera al cielo.
Le nuvole bevono acqua ai suoi pozzi,
E grattano dopo alle tegole le schiene stanche.
Là,
Il vento fischia come un bambino,
E alle gelate si scalda come gattina bagnata,
Là,
D’estate,
Le stelle si nascondon tra le travi,
E la luna arrabbiata ogni sera rompe i vetri,
e fa vetro i muri.
D’inverno,

L’unica luce fra la terra e il cielo,
L’unico messaggio,
E’ la luce di casa mia mescolata con la luce
dell’anima mia.

La mia casa ha paura della città,
Le strade,
I marciapiedi.
Essa,
Sotto i piedi,
Ha due prati dove pasce la fantasia .

(Dhimiter Pojanaku )

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