Sabato 24, con Emergency

Per gli amici che erano con noi ma, per ragioni tecniche, non risultavano presenti.
Le cose sono andate più o meno così.

C’è da immaginare un Paese della Bassa, inspiegabilmente col sole, una piazzetta dove, fra le Poste e il supermercato, c’è un edificio ben tenuto, con la sua brava saletta per le conferenze,la sala da biliardo e lo spazio grande per ballare e mangiare.
Ecco, questa è la cornice.

I blogger arrivano piano piano, a piccole dosi, così si gustano meglio, singolarmente.
Arriva Skipper per primo e ci riconosciamo anche se non ci siamo mai visti. È bello scoprirlo affettivo e misurato come ho imparato a sentirlo: di una solidità che viene da dentro e fa stare bene. Caro Skipper, uno dei primissimi amici di blog.
Vado di corsa a prepararmi: sono impolverata che di più non si può e penso “meno male che abbiamo preparato prima, sennò adesso non saprei fare neanche un uovo alla coque”…

Al mio ritorno c’è già Annie, che, giuro, sembra una ragazzina, e sorride con tutto: con gli occhi, la bocca, la voce e anche i capelli. È la dolcezza, Annie, e con questa dolcezza ti conquista.

E poi c’è Lara, che scopro compaesana d’origine e generosa, di simpatia immediata e immediatamente disposta a entrare in armonia. E c’è anche sua sorella, che ci fa una gradevole compagnia.

Arrivano anche gli amici nostri, che, col blog, han niente a che fare: sono gli amici di sempre, mica possono mancare… alcuni sono casualmente amministratori comunali del nostro Paese: ci tengono a questa iniziativa che porta a Emergency, l’hanno patrocinata, mettendoci i locali a disposizione. La foto di Battello Ebbro è anche nella bacheca del Municipio. Ci sono i libri su Sermide messi lì, per i viaggiatori del Web, a memoria…

E arriva la telefonata di Stepa: è fuori, davanti al supermercato… ma, cavolo, c’è pure la scuola piena di genitori in attesa dei pargoli, lì davanti al supermercato… Allora basta gridare all’aria “Steeeepa” e qualcuno si girerà… Certo che si gira Stepa, che si materializza con una gentilezza innata… Signori, la classe non è acqua e quando si coniuga con la semplicità dell’intelligenza e della poesia,… è festa grande grande.

È festa grande anche quando arriva Notimetolose con la sua risata che è fuoco d’artificio (proprio come lei) e risuona nella sala, in quell’ora in cui gli antipasti cominciano a lanciare messaggi inequivocabili…

Eccoli i torinesi, prima tranche:… è LUI, l’uomo del Battello, il Maqroll prestato a Emergency, la parte concreta dell’utopia o la parte utopica della concretezza (?): di certo instancabile tessitore di idee e fili umani. LUI, amico affidabile e affidabile fratello di blog.: il multiforme Lino, meglio noto come ALP.

E Stazitta, grande Stazitta, il cui nick le è da più parti contestato: è chiaro che Stazitta deve parlare. Mio marito (per inciso) stravede per Stazitta, che, secondo lui, è tutta Serena Dandini, però in meglio.

E c’è Tipa, dagli occhi parlanti.
Nel momento in cui il sole dà il meglio di sé e tutto dice, anche l’odore che proviene dal forno, … “è l’ora è l’ora…” giunge il gruppo rodigino: Gardenia con il marito e Lorelei, fresca di Roma, sua ospite, per l’occasione: ora il raduno ha il suo tocco biondo e un’elettrizzante scossa comunicativa, arguta ed effervescente.

Le chiacchiere, il cibo, le chiacchiere, il cibo: si vorrebbe essere ovunque, per dire il piacere di essere lì.

Arrivano, quando il momento di Emergency è vicino ormai, Precicipitandosivola e Gemmaforse, e Momi e Liberitutti e Invincibile….: nuove conoscenze e riconferme di empatie immediate: parlare con Momi è ricevere energia allo stato puro (ancora, ancora, per favore, e che simpatia, gli altri amici)….

Arriva anche il ragazzo giovane di Emergency di Ferrara e i sensibilialleidee del paese…e Gattaca, che cerca con gli occhi Gardenia, perché è il suo anello di congiunzione… benvenuto!

Ora tutto è per Emergency: si ascolta, si dice, i blogger si danno la voce, ma non parlano in codice: hanno volti e nomi, idee e capacità di comunicarle.

Ci siamo tutti in questo momento, anche quelli forzatamente lontani.
Ci siamo tutti, perché è ben chiaro che, chi c’è, c’è anche per chi non ha potuto esserci, ma non ha fatto mancare il suo contributo.
La quota è raggiunta, rafforzata dalle integrazioni dei blogger presenti.
Bene! Risultato messo a punto, ma soprattutto CONTATTO AVVENUTO.
Fra virtuale e reale, fra nick e persone, fra personeblogger e personepaese, fra goccia e goccia (direbbe ella), nella condivisione (direbbe alp), partendo da ognuno di noi (direbbe stepa) con lo sguardo puntato alla solidarietà (ci suggerisce Skipper dentro e fuori il blog) e alla speranza (direi io).

“Ore rotonde”, ha detto Annie.
Sì, forse per questo sono rotolate via così in fretta.
E già qualcuno pensa di rendere “annuale” questo incontro…

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