Oggi c’è un’aria che piace: cielo molle, ma niente nubi a gufare.

Oggi è tornato un amico, che a volte sparisce e io allora lo immagino intento a galleggiare, sottile e sospeso, sulle linee di confine: giusto per vanificarle…

Oggi sul tavolo della stanza a sinistra, quella che dà sul terrazzo, c’è un vaso blu pieno di narcisi e giunchiglie.

Pure un’amica oggi ha lo stesso regalo e magari sarà lì, come me, a contare i cuori di narciso (che sanno essere così volubili, invadenti di arancio o ritrosi di rose nascoste e gialline).

Oggi mi torna indietro ieri: il sogno dell’ amico che, in spregio alle stagioni, pensa già a un inverno fatto di Ulissi e di Orlandi, da leggere nel vapore di un qualche ridotto. Dice: “…sarà mica strano leggere per tre persone l’Odissea e Il Furioso, neeeeh…”

E pare un ragazzo con gli occhi ladri, bello di dolcissima cattiveria e suadente di narcisi.

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