Senza preavvisi, neanche un tuono a rotolare lontano, il temporale sta scoppiando assieme alle campane: sintonia perfetta.
Orchestra di un campanile innamorato e di nuvole bianche che si aprono e si rivelano.
Chi annuncia che cosa?
Finestre pudiche che sbattono: chiedono di essere chiuse.
Nella simultaneità dell’esserci la simultaneità del dire.
Il  cielo ora ha la luce dietro, come certe lampade di opaline, e suoni gentili contro i vetri.
Acqua che sbuffa e canaletti guizzantini lungo la strada.
Argento sbiancato negli occhi.
…Poter  vivere così, all’improvviso, qualche volta, come i temporali chiari.

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