Ho scelto le vinche pendule per quel tratto di terrazzo che diventa balcone, in un offrirsi all’esterno, proprio come un dono. Ricadono con moderazione, le vinche, ma sono generose di fiori, semplici, a ricalcare i disegni dei bambini.
E’ quotidiana la cura del terrazzo e quotidiana è la cura del balcone.
Però.
Un’intera cassetta, seguita un po’ di più perché tanto esposta al sole, si è intristita: le foglie si sono raggrinzite e i fiori son lì, tutti snervati. Sembrano marionette senza fili, col capo reclinato.
Bisogna salutarle.
Il fioraio sentenzia: troppa acqua, troppa attenzione. I fiori bisogna anche saperli trascurare.
Bella lezione da mandare a mente. Ci vuol misura nella dedizione.
Che sia l’eccesso d’affetto non richiesto a rovinar le cose?

Talvolta…