Hanno preso la nebbia.
Davanti alla mia finestra si è diradata di colpo, tanto che una stella natalizia (forse scesa in ricognizione) è ben visibile sulla facciata della casa di fronte.
La nebbia fitta adesso è in ostaggio nel parcheggio. Quello del Famila, pensato per una città tentacolare, non per un paese di campagna, con VENDESI quasi ad ogni casa.
L’hanno impallata, la nebbia, e spinta indietro, dove c’era la stazione porto, il cimitero delle cipolle.
Se ne sta lì, inquieta come un tappo indeciso se stare o scappare con una scia di schiuma.
E’ rotonda e morbida, bianca che di più non si può, neppure col candeggio.
I pioppi la guardano benevoli dall’alto.

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