E’ arrivato.

A cavallo di una nebbia sottile che si sgarza piano piano per lasciare posto a un sole riottoso, stamattina.

E’ una lavagna bianca, quest’anno nuovo, doppio nei numeri che fanno pensare ad una giovinezza da vivere due volte.

Cercheremo storie nuove e parole leggere per questa lavagna, ma anche pensose, perché attraversare l’esistenza pensando è privilegio e condanna di noi umani.

E allora appenderemo ai pensieri la volontà del fare e dell’esserci,  per farli camminare nella realtà e portarli a fiorire, i pensieri, possibilmente col profumo dei gelsomini.

Buon anno, amici che passate di qua.