Qui da noi ci sono giorni che il cielo pare avere voglia di terra, di trovare radici o  impigliarsi in un ramo. Si appoggia, pesante.

Ti faresti bambina, con la treccia sulla spalla, solo per portarlo in giro come un palloncino: una filastrocca o una poesia per filo.
(Non deve esserci urto fra cose, solo tangenza sfioramento e rimbalzo)

Ma mentre lo guardi, così umile e grigio, senza limpori, sai che anche i pensieri, in fondo, tornano a terra.
A memoria dell’alto, la riga scomposta, il ciuffo un po’ spettinato.

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